Abstract (ita)
Il contributo analizza la bozza di linee guida, pubblicata dalla Commissione europea il 30 aprile 2026, per l’applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004 sul controllo delle concentrazioni (EUMR). Sebbene questo strumento di soft law introduca significativi sviluppi nell’analisi delle operazioni di concentrazione, esso non segna una cesura rispetto al quadro normativo e interpretativo consolidatosi dopo la riforma del 2004. Al contrario, la bozza di linee guida si inserisce in un processo di progressivo affinamento e ricalibrazione del sistema delineato dall’EUMR, volto ad adattarne gli strumenti analitici alle trasformazioni della società contemporanea. In tale prospettiva, la Commissione riconosce un maggiore rilievo ai parametri concorrenziali diversi dal prezzo, alle caratteristiche dei mercati digitali, alla sostenibilità e agli effetti delle concentrazioni sui mercati del lavoro, rafforzando al contempo gli oneri probatori e la disciplina procedurale che governano l’accertamento di un ostacolo significativo ad una concorrenza effettiva (il c.d. Significant Impediment to Effective Competition). Il contributo evidenzia altresì come la bozza di linee guida precisi ulteriormente l’assetto istituzionale del controllo europeo delle concentrazioni, con particolare riguardo alla ripartizione delle competenze tra la Commissione e gli Stati membri ai sensi dell’art. 21 EUMR. Nel complesso, la bozza di linee guida non altera i fondamenti del sistema europeo di controllo delle concentrazioni, ma sistematizza e rende operative evoluzioni già emerse nella prassi decisionale della Commissione, nella giurisprudenza degli organi giurisdizionali dell’Unione europea e nel più ampio dibattito sulle finalità del diritto della concorrenza.
Abstract (eng)
This article examines the draft Guidelines published by the European Commission on 30 April 2026 for the interpretation and enforcement of Council Regulation (EC) No 139/2004 on the control of concentrations between undertakings (EUMR). While the draft Guidelines introduce significant developments in merger assessment, they do not constitute a departure from the framework that has guided EU merger control since the 2004 reform. Rather, they reflect the result of a process of continuity, refinement and recalibration aimed at adapting the EUMR framework to the changing conditions of contemporary societies. Against this background, the article analyses the enhanced role attributed to non-price parameters of competition, digital market characteristics, sustainability considerations and labour-market effects, alongside the strengthening of evidentiary standards and procedural discipline within the Significant Impediment to Effective Competition test. It further examines the extent to which the draft Guidelines clarify the institutional architecture of EU merger control, particularly in relation to the allocation of responsibilities between the Commission and the Member States under Article 21 EUMR. This contribution argues that, rather than altering the foundations of the post-2004 merger control regime, the draft Guidelines systematise and operationalise developments already emerging from the Commission’s decisional practice, the case law of the EU Courts and broader policy debates concerning the future direction of competition law.
