Oramai nel campo delle scienze giuridiche si procede per mode. Prima era il diritto digitale, ora è il diritto spaziale. Certo, e per fortuna, ci sono ancora studi originali sugli istituti tradizionali, ma a osservare la più recente produzione scientifica, e soprattutto quella convegnistica, si rimane sorpresi del largo numero di iniziative collegate all’analisi di varie declinazioni giuridiche del digitale e specialmente dell’intelligenza artificiale. Assistiamo davvero a un erompere dell’intelligenza artificiale nella scienza giuridica. Nonostante il tema, al di là di qualche legge nazionale e soprattutto dello AI Act europeo, sia ancora privo di una sua concreta effettività giuridica. Mentre impatta molto sulle scienze cd. dure, in primis la medicina. Anche il tema dello spazio sta guadagnando… spazio.
